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Venerdì, 1 Giu 2007

Radio Rubik - Puntata n. 15 EXTREME

ExtremeAltra grandissima puntata di Radio Rubik by Valerio, da oggi in poi tutte le mie puntate si chiameranno EXTREME, per differenziarle da quelle per pensionati (con le migliori orchestre di liscio nazionali, registrate in diretta dalla Sagra della Porchetta) del collega Vito. Stavolta l’episodio è un po’ più lunghino, complice la notevole discussione che c’è inserita.
Come sempre bei brani, e inoltre la risposta ai commenti all’articolo sul podcasting. Ho fatto strage di congiuntivi, ma mi è piaciuta la spontaneità della registrazione e ho deciso di tenerla. In ogni caso non preoccupatevi, che carne per il vostro iPod ce n’è comunque. Fate una prova: fate ascoltare Radio Rubik alle ragazze, e vedrete l’effetto che fa.

Ecco le canzoni della puntata:

Ambra Red - Oh Boy

BM - Discotheca

Clubgoers - Music

Groove Coverage - Million Tears

Lostshade - Want to want

Saharoff Project - Winter on Ural

The Regionalists - Live Nude Rhodes

I commenti sono aperti!

icon for podpress  Radio Rubik nr. 15 - Extreme [32:30m]: Play Now | Play in Popup

20 Responses to “Radio Rubik - Puntata n. 15 EXTREME”

  1. Gabor Vinci Says:

    Eccezionale puntata elettronica, lunghetto il commento, ma il sottofondo roxa cmq! :-) Figata unica…Valerio continua così che sfondi tutto! Wünche dir eine gute nacht von Ulm in Deutschland! Keep the bass Bumpin’… let it rock da place!

  2. Kioto Says:

    > Radio Rubik è uno dei migliori podcast per ascoltare buona musica indipendente scovata nei meandri più reconditi di Internet.

    No, è musica indipendente e per di più podsafe, quindi vera e propria rumenta.

    > Solo musica di qualità su Radio Rubik

    Sbagliato, quella passa solo su RDS.

    Il Dok a volte, per difendere la sua tesi, si lascia andare a cazzate enormi tipo “quando mai è successo che un gruppo passasse al lato oscuro?”. Succede ogni giorno (Lily Allen? 50 cents? Manic Street Preachers?),non è ancora successo con gruppi provenienti dal PMN solo perchè la cultura della musica podsafe è ancora giovane.

    > Perchè trasmettere la prima porcheria che gira sulla rete?

    Niente ti vieta di pescare a cazzo nel PMN o in qualunque altro canale podsafe, così come nessuno ti vieta di selezionare con attenzione.
    Io passo pochissima musica “ufficialmente” podsafe, ma è una mia scelta dettata da una serie di motivi (diciamo che mi muovo in zone in cui la cultura del podsafe non è ancora molto sviluppata).
    E’ bello poter decidere liberamente. la strada della musica podsafe è la più semplice, ma non è obbligatoria.

    IMHO l’importanza del PMN (o jamendo o il cazzo che vuoi) non è quella di promuovere la musica del primo cazzone che ha appena imparato a solfeggiare, ma di promuovere il mezzo internet come il più grande canale di distribuzione disponibile.
    Autoproduzione ed autodistribuzione oggigiorno sono fattibili spendendo zero, se poi gli ascoltatori sono pecore la colpa non è di nessuno, tantomeno di MTV.

    > Se trovate qualche perla nella musica podcastabile scrivetemi

    Valè, tu parli di cercare, selezionare, non accontentarsi e poi te ne esci con robe del genere? in ginocchio sui ceci!!! Sing It Back dei Moloko è all’ altezza del tuo podcast?

    > I veri geni, nel senso di pop (???), sono quelli che firmano contratti miliardiari con le major e vengono ascoltati da tantissimi in tutto il mondo

    Se la pensi davvero così ne il podcasting ne RadioDeejay fanno al caso tuo, devi aspettare che arrivi vincenzo mollica su Rai1 a dirti “questo sì che è un genio”. Lucio Battisti è considerato da tutti un cazzo di genio, a me, sinceramente, fa vomitare la merda.
    Magari un giorno mi spiegherai che cos’hanno del genio Tiziano Ferro e Laura Pausini. Non devi rispondermi subito, prenditi pure un paio di mesi per pensarci.

    > dov’è questa innovazione, cosa propongono di nuovo?

    Se per te la musica si è fermata a beatles e rolling Stones sono problemi tuoi.
    Una gran fetta di storia della musica moderna è già stata scritta, non occorre reinventare la ruota ogni volta.

    > al momento non proponiamo niente di nuovo rispetto alle radio commerciali

    Dov’è il problema, scusa? E’ una opportunità per fare uscire la tua voce, farsi troppe pippe mentali è solo deleterio.
    In fondo non siamo altro che la versione parlata dei blog, e non mi sembra che il blogging si siano evoluto così tanto da dieci anni a questa parte…
    Verranno fuori sempre diversi mezzi di comunicazione a sostituire/integrari quelli tradizionali. Non è colpa (o merito) mio, ma del progresso.

    > o si promuove musica da poco o si promuove musica che poi diventerà dipendente

    Quindi i milioni di gruppi che non passano per radio sono “roba da poco” perchè non piacciono a Top Girl. Valerio, tu sei un fottuto genio!!!

    > E’ un po triste vedere che qualcuno che hai fatto crescere poi se ne va…

    Per ipotesi, mettiamo che io conosca Eminem dai tempi dello Slim Shady EP e tu solo da ieri per aver sentito il suo featuring con Cristina Aguilera su Radio Company. lo tieni nel tuo iPod e fai il bello recitando il ritornello a pappagallo insieme ai tuoi amici.
    Arrivo io ed inizio a fare :” ma questo io lo consocevo dal 99, l’ho scoperto io e blablabla…” , tu ti senti un minimo legittimato a sputarmi in faccia o no?

    Da quanto ne so io la musica si diffonde per un buon 70% grazie al passaparola e solo per il 30% con strategie e progetti musicali studiati a tavolino.
    Il podcasting ci permette di fare ASCOLTARE la musica che ci piace, e non solo descriverla con gli assurdi ghirigori verbali che fanno i vari criticozzi da strapazzo sparsi per tutta la rete. il podcasting italiano , ad eccezione forse solo di Indie - Eye, ci permette di ascoltare buona musica bypassando la penna e la lingua di questi stilnovisti falliti.

    Puff, finito. Dopo questa divagazione sentitevi liberissimi di massacrarmi :-PP

    Buona domenica

  3. Valerio Says:

    Ti consiglio di riscrivere il commento con un minimo di continenza formale, dato che non siamo all’osteria: si cerca di discutere in maniera civile, ed espressioni sul tono di “vomitare la merda” vanno evitate.

    Un po’ di rispetto per le persone che leggono questo sito.

  4. Kioto Says:

    Hai ragione, il fatto è che scrivo le cose così come mi vengono.

    Se lo trovi offensivo/maleducato cancellalo, il moderatore sei tu.

    la prossima volta , se è il caso,rispondo via mai. Scusa ancora se mi sono espresso male e ho offeso qualcuno.

  5. Marileda Says:

    Mi pare una querelle senza capo ne coda.
    Il bello di un podcast (così come di un programma radiofonico e/o televisivo) è che se ti piace lo ascolti, se non ti piace ascolti altro.
    Credo la libera scelta sia uno dei piccoli grandi vantaggi a disposizione dell’uomo dalla notte dei tempi (se facessimo un viaggetto nelle religioni di ogni luogo ed etnia ce ne renderemmo conto di default).

    L’operato di RadioRubik è piacevole, simpatico, ben strutturato.

    In passato ho già assistito a simili discussioni che, senza valide alternative a confronto, rimangono fini a se stesse.

    :-)

    Meditate gente, meditate…

  6. Michele Says:

    Valerio, avevo pensato di lasciare da parte tutti i pregiudizi che mi ero fatto ascoltando il tuo podcast (scusa ma mi stai simpatico come un raffreddore a ferragosto) e mi ero quasi deciso a scrivere un commento critico, razionale, dandoti torti (parecchi) e ragioni (poche), e addirittura volevo farti i complimenti, perché, seppur con un’approccio acido e prepotente, proponi musica diversa da tutti gli altri podcast italiani rendendo piu’ eteregeneo il panorama.
    Avevo deciso anche di perdonarti quando mi hai messo il mondo sottosopra dicendo che ti piace Tiziano Ferro, mentre io, fin’ora, mi ero illuso che fosse roba che piace solo alle ragazzine di 12 anni (che quando ne compiono 13 realizzano che Tiziano Ferro é roba da scemi).
    Poi, apro il tuo blog, e leggo il commento di Kyoto, un commento spontaneo e intelligente, dove non trovo nulla di scandaloso, avendo girato in molti paesi in via di sviluppo (e vivendoci) e avendo visto cose DAVVERO scandalose (ma cazzo, sei davvero un puritano di sto livello???).
    A questo punto tutti i buoni propositi se ne vanno a quel paese visto che sembri proprio essere un moralista, “bacchettone”, che é una classe veramente triste IMHO.

    Non so in che era o dimensione vivi tu, ma la frase “qui non siamo all’osteria”, e cosi’ anacronistica che ormai la senti solo nei vecchi film di Toto’.

    Per finire, ti informo che il sottoscritto ascolta musica indipendente, autoprodotta, autodistribuita, etc. dai tempi in cui non c’era manco internet e l’adsl o addirittura prima che i CD entrassero in commercio, dunque mi perdonerai se mi sembra ridicolo quando un ragazzotto, studente universitario che ha paura delle “parolacce” e che ascolta Tiziano Ferro mi fa un monologo sulla musica indie, etc.
    Ai tempi, si andava a pescare i dischi nei negozietti di nicchia, si passava il tempo a spulciare tra i vinili arrivati da chissa’ dove grazie alla passione di pochi che avevano deciso di commercializzare la loro passione invece che i cantanti del festival di sanremo e ti permettevano di scoprire musica di etichette e artisti indipendenti se solo ne avevi voglia. Se mi chiedi di indicarti un gruppo che ha segnato il mio percorso musicale io non ti rispondo i Doors o i Pink Floyd (entrmbi da pelle d’oca, per carita’), ma i primi che mi verrano in mente saranno i Dead Kennedys, gli Operation Ivy, i Bad Brains, i Bad Religion… etc… gruppi che hanno fatto la storia della musica alternativa senza la EMI, la Universal e senza Podshow! E qui ti do’ ragione, non tutti i gruppi del mondo possono essere dei “grandi”, ma ora tutti i gruppi del mondo hanno la possibilita’ di provarci.. gratis! Solo per questa democrazia musicale mi inchino di fronte alla cultura podsafe su internet.

    Io sono fermamente convinto, che si trovi musica di buonissima qualita’ sul PMN, Jamendo etc. perlomeno nel campo in cui sono piu’ ferrato come musica new wave, punk, etc… e che se ne trovi di orrenda, come succede in qualsiasi megastore di dischi (tipo quelli dove sei andato a farti firmare il cd da Tiziano).

    Vorrei concludere dicendo che qui non si sta salvando il fottuto mondo dalla distruzione, ma che il podcasting é solo un modo molto bello per promuovere cultura alternativa, comunicare le proprie esperienze in liberta’, con buona o cattiva qualita’ audio, con accento o dizione perfetta… non gli fotte una sega a nessuno se facciamo i podcast o no, ma se li facciamo é perché piace a noi, e tanto meglio se quello che comunichiamo interessa a qualcuno.

    Uso il tuo blog per un paio di comunicazioni finali:

    Il podcast non é una cazzo di missione da eroi, é solo un passatempo musicale, culturale, etc….
    Se credete che state facendo la radio, mi dispiace deludervi ma non é cosi’ e se volete farla, fatela, trovate il modo, ma non c’é bisogno di sputare merda su un ‘ambiente sano che cerca di fare dei suo meglio per raggiungere degli obbiettivi, condivisibili o no, ma pacifici e con un fine prettamente culturale.

    Ora basta perché come ha detto Bukowsky durante una famosa intervista:” quello che importa, é grattarmi sotto le ascelle”.

  7. Valerio Says:

    Guarda Michele, al di lá del contenuto del tuo post non ti rispondo perchè dimostri di scrivere non per discutere, bensí solo per trovare il “nemico” contro cui rivolgersi.

    Mi hai rivolto attacchi personali senza che abbiamo mai nemmeno parlato assieme, mi hai dato dello scemo per i miei gusti musicali, scrivi sboccato e volgare senza pensare che a qualche lettore del sito possa dare fastidio.

    Per fortuna i nostri ascoltatori sono persone sveglie, e sanno riconoscere i commenti costruttivi da quelli fatti per scatenare solo polemiche e litigi.

    Grazie a tutti

  8. Valerio Says:

    Cara Marileda,
    è ovvio che il bello del podcast è la sua libertà, però fa parte di questa libertà anche il discutere su quello che succede e sugli sviluppi del mezzo. Qui nessuno discute per costringere nessun altro, ma il dibattito può essere un mezzo per la crescita di tutti. Se uno non vuole partecipare non è obbligato, può semplicemente, come dici tu…cambiare canale. ;)

    Un abbraccio e grazie per ascoltarci

  9. Marileda Says:

    …dai Vale, confessa, a chi hai fregato la fidanzata per farti tanti nemici???:-)

  10. Kioto Says:

    Valerio, hai compiuto un vero e proprio miracolo: strappare un commento chilometrico a Michele :-)… Evento più unico che raro nella storia del blogging.

    Prima di tutto volevo scusarmi (e sono sincero) per aver infranto almeno una decina di regole della netiquette nel mio commento precedente. Michele mi conosce e sa cheavrei fatto lo stesso dal Dok, da PB e das qualsiasi altra parte, ma NON E’ un buon motivo per ripetere questo da te. Apprezzo molto il fatto che tu abbia deciso di tenere il commento (non mi interessa il reale motivo per cui l’hai fatto).

    Detto questo devo tornare a bacchettarti (prometto che poi, da buona mente pigra e malata, abbandonerò questo spazio per sempre per tornare alle mie care osterie ad ascoltare ruttoni e torpiloqui)…

    > al di lá del contenuto del tuo post non ti rispondo

    Chi lascia un commento qui vuol dire che si è preso la briga di ascoltare almeno una volta tutto ciò che hai da dire, non è poco…

    > Se uno non vuole partecipare non è obbligato, può semplicemente, come dici tu…cambiare canale.

    E’ un po più complicata di così, Valerio… Tu hai sparato un sacco di assurdità sulla musica indie, hai detto cose che nel mondo reale non trovano il minimo riscontro, e se ti rileggi il mio post senta attaccarti a certe mie esternazioni poco eleganti
    te le ho elencate tutte.
    Questa, caro Valerio, è disinformazione. magari tu non sei in mala fede, ma come diceva Nanni Moretti: “parlo mai di fiscica nucleare io? No, io non parlo di cose che non conosco!”.
    Dire che trasmettere musica via podcast non serve a niente è come dire che far ascoltare musica che ti piace ai tuoi amici non serve a niente, e questa non è una opinione condivisibile o meno, ma una vera cavolata.

    Una tua opinione, rispettabilissima, è quando dici che il podcasting è un mezzo in evoluzione e noi al momento non lo stiamo sfruttando a pieno. Io ti ho risposto che SECONDO ME (Imho vuol dire In My Humble Opinion) è troppo presto per pensare al futuro e continuare per la propria strada. SE ci sarà un a rivoluzione vera e propria (come se il fatto di far arrivare la propria voce a 100 sconosciuti non avesse del rivoluzionario) ne saremmo parte attiva senza nemmeno rendercene conto.

    > Per fortuna i nostri ascoltatori sono persone sveglie, e sanno riconoscere i commenti costruttivi da quelli fatti per scatenare solo polemiche e litigi.

    Chissà in quale categoria infileranno il tuo intervento :-P (posso farla la linguetta?)

    Avevo letto un commento sul forum di Home recording (ebbene sì miei cari, siete sotto l’occhio del grande fraterllo) in cui uno di RadioRubik, non so se tu o Vito, si stupiva di quanto fosse buona la musica “libera”, se eri tu (Valerio) a dire questo mi dispiace che tu abbia cambiato idea così in fretta.

    Adios

  11. Kioto Says:

    > …dai Vale, confessa, a chi hai fregato la fidanzata per farti tanti nemici???:-)

    Se è fidanzato con Keira Knightley allora l’ha “fregata” a me…

    Cretinate a parte, io credo che se uno uno fa delle dichiarazioni del genere e invita i suoi ascoltatori a commentare è perchè cerca seriamente un confronto… evidentemente mi sbaglio.

    ‘Notte

  12. Kioto Says:

    > Tiziano Ferro é roba da scemi

    A me, sono serissimo, piacciono parecchio alcune canzoni di Britney Spears e almeno un intero album delle All Saints, ma non mi sento scemo. Mi sento abbastanza critco, però, da ammettere che ne loro ne i loro produttori siano dei geni (ne in campo musicale ne in materia di management), si limitano a fare quelle quattro cose che gli hanno insegnato.

  13. Michele Says:

    Si, é verssimo, sono sboccato e cattivo e mi stanno sulle palle i perbenisti…. la mamma mi ha fatto cosi’. Non tutte le ciambelle vengono col buco…

    Ciao belluz :-)

  14. Michele Says:

    Guarda che poi non ti ho dato dello scemo direttamente… altrimenti avrei detto “Valerio sei uno scemo” e se lo avessi creduto stai tranquillo che non avrei avuto problemi a dirtelo. Ho detto che “Tiziano Ferro é roba da scemi”, é una cosa cosi’ grave???
    Tanto da sentirti offeso??? Cioé mi vuoi dire che sei cosi’ sensibile? In questo caso, scusa, non sei il primo della lista a cui offrirei da bere, ma non significa che ti odio o che abbia mai avuto la minima intenzione di offenderti.

    Mi scuso anche per lo spamming sul blog e ti invito a continuare sulla linea della musica elettronica perché la reputo un’idea originale nel panorama del podcasting italiano ma senza romperci con le tue teorie sulla musica indie in quanto imprecise e prive di fondamento, lasciando certi argomenti a chi se intende di piu’.

    Kyoto, Britney Spears e le All Saints piacciono a tutti!!!!!! Ma che ti credi??? :-D

  15. Vito Says:

    Ho tolto un commento identico doppio di kioto.
    Visto che il dibattito è aperto dico anche la mia…

    Io personalmente nel trasmettere musica podsafe scelgo quella che mi piace maggiormente il che non sempre equivale a sinonimo di alta qualità di registrazione/missaggio o innovazione come idee (un mix con strumenti che escono bene e si sentono è veramente difficile da trovare se ci mettiamo a fare i puntigliosi sulle varie fasi di produzione). Non ritengo che il mio obiettivo (o la missione del mio podcast) sia promuovere la musica podsafe ma semmai mettere eventualmente il pubblico a conoscenza dei miei gusti e sperare che vengano apprezzate le canzoni trasmesse. Se poi quel qualcun’altro effettua una donazione al gruppo tanto meglio, ci si da una mano più direttamente quando si è stabilito un contatto così “personale” come può essere quello del passaggio di una canzone in una trasmissione.

    Ma ora come ora l’obiettivo primario non è per me passare la musica (per quanto sia piacevole), ne posso citare altri che vengono prima:
    - divertirmi nel registrare e comunicare cose che sento
    - migliorare nel modo di comunicare, come ad esempio cercare nuovi modi di condurre o utilizzare la voce
    - perfezionare gli strumenti software che servono per registrare
    - cercare di creare trasmissioni piacevoli o “sperimentali” per lasciare una traccia che non sia quella solita del dico qualcosa tanto perchè ho il microfono davanti e devo far la trasmissione (cosa che mi è capitata)
    - conoscere realtà interessanti (non immaginate la contentezza di aver potuto realizzare un’intervista col Dott. Frediani…)

    Questi sono alcuni punti che secondo me vengono prima del pubblicizzare la musica indipendente… diciamocelo chiaramente se potessi metter su Pink Floyd non sceglierei musica dal podsafe… ma penso che questo valga per molti, si fa di necessità virtù e a volte ci si stupisce quando si incontrano canzoni che ci piacciono davvero tanto e non si vede l’ora di trasmetterle in trasmissione (come ho fatto con la canzone di cristopher dalman ascoltata in una puntata del Nissardo).

    Detto questo sono solo un po’ dispiaciuto per i toni accesi che si sono venuti a creare nei commenti che non aggiungono nulla di buono anzi creano a volte situzioni che rendono difficile o bloccano il confronto. Ma questo lo immaginavo e a Valerio l’ho anche detto prima che venisse pubblicata la trasmissione.

    Michè ma stai perdendo stile in questi ultimi mesi… vabbè le arrabbiature ma la volgarità gratuita (anche in trasmissione) secondo me non porta da nessuna parte… e poi Mete cresce e che fai gli insegni già le parolacce? ;-)
    Puoi benissimo continuare così ma quando si entra a casa degli altri (vedi scrivere nei commenti di un blog) secondo me l’educazione non è un fatto di perbenismo. E te lo dico da persona che ti ha sempre sostenuto ed appoggiato fin dagli umili inizi del tuo podcast.
    Ciao Vito

  16. Michele Says:

    Se non vi vanno certi commenti, cancellateli, censurateli, fate il cavolo che vi pare… altrimenti limitatevi a rispondere ai contenuti senza giudicare la forma e lo stile.
    Se pretendete di stare simpatici a tutti é meglio che il podcast lo fate scaricare solo ad amici e parenti, altrimenti vi prendete il rischio di stare sulle palle a qualcuno perché il mondo é molto vario.

    Perdendo di stile? Perché, ho mai avuo uno stile io?

    Che cosa centra Mete con sta discussione poi non l’ho capito… vabbé…

    Ciao Vituzzo

  17. Marco 3X Says:

    Bella musica ’sta puntata…cmq secondo la logica formale dalla frase di Michele si potrebbe costruire il sillogismo “Tiziano Ferro è roba da scemi” (premessa maggiore), “Valerio ascolta Tiziano Ferro” (premessa minore), perciò “Valerio è uno scemo” (conclusione). Quindi dai, in fondo l’hai offeso…

  18. Michele Says:

    Beh, si, tutto sommato….. hai ragione Marco. Sono stato un po’ offensivo ;-)

    Non ci riesco proprio ad essere buono… é piu’ forte di me, sono un bastardo cronico… :-D

  19. luciano Says:

    Complimenti per il sito..molto bello!

    http://www.lucianobove.blogspot.com

  20. for loans Says:

    hey :-)
    its very reasonable point of view.
    Good post.
    realy good post

    thank you ;)

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